02/07
Sabato
Palio a Siena
Siena
Una delle città d'arte più amate del mondo
La bellezza di Siena si apprezza solo qualche giorno dopo averla lasciata. Quando si è lì, troppo impegnati a cercare di vedere il più possibile, non ci si rende conto subito della bellezza di questa cittadina al centro della Toscana. I ricordi emergono solo qualche giorno dopo: per prima torna alla mente Piazza del Campo con il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia; poi il bianco e nero del Duomo, il Battistero e tutto il resto. Ma forse più di tutto si ricorda il colore delle facciate dei palazzi e dei tetti, quel “Terra di Siena” conosciuto in tutto il mondo che rende il paesaggio cittadino coerente, armonioso e bello da guardare. Forse è questo che rende Siena così affascinante e amata in tutto il mondo: è rimasta intatta come nel Medioevo ed è una specie di viaggio nel tempo, la ricerca di un‟epoca d‟oro che apparteneva a molte
altre piccole e grandi città italiane e che non ritornerà più.
Piazza del Campo a Siena
Piazza del Campo a Siena è considerata una delle più belle piazze del mondo. Ha una caratteristica forma di conchiglia a 9 spicchi, particolare che si può ammirare solo dall‟alto della Torre del Mangia. Dal 1300 è il centro della vita di Siena ed ha svolto la funzione di mercato e luogo di raccolta dei senesi durante momenti politici importanti, feste e giostre. Come accade ancora due volte l‟anno durante il famoso Palio. Oggi Piazza del Campo è il luogo turistico per eccellenza di Siena, punto di passaggio obbligato in cui i ristoranti e i negozi di souvenir spadroneggiano, senza però offuscare la bellezza della piazza. La leggera pendenza rende ancora più imponente la sagoma del Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia, mentre tutta la piazza è accerchiata dalle belle e imponenti facciate dei palazzi nobiliari. Il rito turistico per eccellenza prevede che ci si sieda o ci si stenda a terra ad ammirare il pezzo di cielo che si apre sopra la piazza. Che poi è anche un modo per riposarsi dopo tutti i saliscendi a cui obbligano le stradine di Siena. In alto nella Piazza c‟è la Fonte Gaia, la più bella delle fonti d’acqua senesi. Quella che si ammira oggi in Piazza del Campo è una copia della fonte che Jacopo della Quercia scolpì tra il 1409 e il 1419.
La Torre del Mangia a Siena
Se soffrite di vertigini, forse non è il caso di avventurarsi fino agli 88 metri della Torre del Mangia, ma vi avvertiamo che vi perderete una vista eccezionale. Da lassù, infatti, lo spettacolo è davvero mozzafiato. Si vede tutta Siena: da Piazza del Campo, al Duomo un pò più distante, alle colline lontane. La torre prende il nome da Giovanni di Duccio, primo custode che si godeva la vita spendendo tutti i suoi guadagni mangiando nelle osterie di Siena. I senesi lo avevano ribatezzato Mangiaguadagni, da cui Torre del Mangia. La leggenda racconta che durante la costruzione ai piedi della torre siano state seppellite monete portafortuna e che ad ogni angolo della torre ci siano pietre con scritte latine ed ebraiche, con il compito di tenere lontani dalla Torre tuoni e tempeste.
Informazioni per la visita alla Torre del Mangia
Come: a piedi affrontando i circa 400 scalini che conducono alla cima. Quando: 16 ottobre-fine febbraio: tutti i giorni ore 10-16, chiusura biglitteria ore 15,15. 1 marzo-15 ottobre tutti i giorni ore 10-19, chusura biglietteria ore 18,15. Quanto: Prezzo: 7,00 €. Biglietto cumulativo con Museo Civico 12,00 €
Il Duomo di Siena
Di solito si arriva al Duomo dopo aver visitato Piazza del Campo. Ancora con la maestosità della Piazza e del Palazzo Pubblico negli occhi, non ci si aspetta di stupirsi ancora. Cosa potrà offrire Siena di più grande e bello? La risposta è semplice: il Duomo con la facciata in cui prevalgono il bianco e il nero. Ma per quanto splendida, non è questa la parte migliore di questa chiesa dedicata a Maria Assunta. I gioielli più importanti sono all’interno: il pavimento, pieno di simboli esoterici e storie religiose: ci sono tutte le Sibille della tradizione, ma anche la Strage degli Innocenti, il Re David ed Ermete Trismegisto, la vita di Mosè e il Sacrificio di Iefte. Nella navata sinistra, prima del transetto, si apre la Libreria Piccolomini, affrescata da Pinturicchio e che a dispetto del nome non ha mai ospitato i libri di Papa Pio II. Subito dopo la Libreria c‟è la Cappella Piccolomini, dove Michelangelo lavorò dal 1501 al 1504 scolpendo le 4 statue delle nicchie inferiori. Da non perdere anche il Pulpito, realizzato da Nicola Pisano, con scene bibliche e della Vita di Gesù.
Informazioni per la visita al Duomo di Siena
Quando: Dal 01/03 al 31/05: Feriali 10,30 - 19,30 Festivi 13,30 - 17,30 Dal 01/06 al 31/08: Feriali 10,30 - 20,00 Festivi 13,30 - 18,00 Dal 01/09 al 01/11: Feriali 10,30 - 19,30 Festivi 13,30 - 17,30 Dal 02/11 al 28/02: Feriali 10,30 - 18,30 Festivi13,30 - 17,30 Quanto: Biglietto unico Euro 3,00
Il Battistero di Siena
Proprio alle spalle del Duomo di Siena, dal 1325 il Battistero contende alla cattedrale il ruolo di luogo religioso più importante della città. Per molti secoli sotto la volta ogivale del Battistero sono stati battezzati tutti i senesi, illustri e non. Sulle tre navate richiamano e incantano gli occhi gli affreschi di Benvenuto di Giovanni (I
Miracoli di Sant’Antonio da Padova - 1460), Pietro degli Orioli (La Lavanda dei Piedi ) e Lorenzo di Pietro detto il “Vecchietta” (affreschi delle volte con Articoli del Credo 1447/1450). Ma il protagonista del Battistero è il Fonte Battesimale in bronzo e marmo, posto proprio al centro Battistero. Ci hanno messo le mani e hanno lasciato il loro segno Jacopo della Quercia, Giovanni di Turino, Lorenzo Ghiberti e Donatello, che realizzò anche gli angeli in bronzo che decorano il ciborio.
Informazioni per la visita al Battistero di Siena Quando dal 01/03 al 31/05: 9,30 - 19,00 Dal 01/06 al 31/08: 9,30 - 20,00 Dal 01/09 al 01/11: 9,30 - 19,00 Dal 02/11 al 28/02: 10,00 - 17,00 Mai: 1° gennaio, 25 dicembre.
Quanto: Intero Euro 3,00
Il Palazzo Pubblico di Siena
Il Palazzo Pubblico di Siena è il luogo per eccellenza del potere politico di Siena. Infatti, dal Governo dei Nove (che nel 1300 rese Siena bella come la vediamo) fino ad oggi, tutti i governanti di Siena hanno risieduto qui. Se solo nove “politici” sono riusciti a immaginare e far realizzare questa meraviglia, dovremmo aspettarci qualcosa di meglio dalle centinaia di amministratori che di questi tempi affollano i municipi… Il Palazzo Pubblico di Siena è considerato uno dei più bei palazzi civili d’Italia, da sempre ammirato per la maestosità e l‟armonia. Una bellezza che si percepiva già durante la costruzione e che spinse il Governo cittadino ad emettere un editto che obbligava i proprietari delle case di Piazza del Campo a costruire i palazzi in coerenza stilistica con il Palazzo Pubblico ma non più belli e grandi. Nel Palazzo c‟è il Museo Civico di Siena, con i famosi affreschi di Ambrogio Lorenzetti che rappresentano l’Allegoria del Buono e Cattivo Governo.
Il Museo Civico di Siena
Cosa mangiare a Siena
Non si può parlare (e assaggiare) la cucina di Siena senza parlare del territorio in cui nascono i suoi
prodotti. Le colline intorno alla città regalano da secoli olio, vino, carne e verdure. Grazie alla sapienza contadina coltivata nei secoli, questi ingredienti si trasformano in una cucina autenticamente popolare, poco intaccata dalla modernità. Con il cinghiale (in particolare la Cinta Senese) e la lepre si preparano crostini, pappardelle e carne alla brace. Sempre sui crostini (serviti come antipasto) fanno bella mostra e attirano il palato salumi, pecorino, miele e fegatelli. Tra le zuppe invernali la ribollita è quella che più di tutte aiuta a superare il freddo. Sempre presenti i grandi vini di Siena e della provincia: il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Montepulciano e la Vernaccia di San Gimignano. Per chi non s‟alza da tavola senza aver chiuso con il dolce, c‟è solo l‟imbarazzo della scelta: cantucci, ricciarelli, panforte e cavallucci, accompagnati dal classico Vin Santo.
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